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		<title>L&#8217;altro lato della medaglia &#8211; un punto di vista sulla digital economy</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 09:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Confronto, condivisione, contaminazione. E’ il manifesto dell’era 2.o, il motto che anima e giustifica l’azione dei giovani alla riscossa in un mondo in crisi. E quando i giovani alla riscossa hanno uno strumento di comunicazione potente per connettersi superando barriere geografiche e culturali, ecco che l’energia&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Confronto, condivisione, contaminazione. E’ il manifesto dell’era 2.o, il motto che anima e giustifica l’azione dei giovani alla riscossa in un mondo in crisi. E quando i giovani alla riscossa hanno uno strumento di comunicazione potente per connettersi superando barriere geografiche e culturali, ecco che l’energia generata potrebbe davvero cambiare il mondo. E’ stato il sogno di tutti, quello che è mancato nelle grandi rivoluzioni degli anni passati.<span id="more-3693"></span></p>
<p>Basta frequentare il mondo della digital economy per respirare questa energia e vederla luccicare negli occhi di chi ha trovato nel web un terreno su cui costruire il proprio futuro.</p>
<p>Nel web c’è spazio per chiunque, un mondo virtuale che ci vede tutti uguali, diventando il terreno perfetto per coltivare i sogni. Ritorna alla mente il sogno americano, con i suoi valori di libertà, uguaglianza e meritocrazia che promettono una vita migliore a chiunque sia in grado di guadagnarsela.<br />
Vivo in una città provinciale, a tutti nota per la profonda spinta all’imprenditoria che ne ha fatto la fortuna economica ed il principale motivo di vanto nel mondo.</p>
<p>Opero in un’economia, quella italiana, che paga oggi il prezzo di una mancanza di visone imprenditoriale vera che viene dal passato. Imprenditori del fare che hanno saputo innovare e generare ricchezza nel breve periodo, ma non costruire imprese in grado di dare continuità agli sforzi profusi con tanta passione. Osservo nelle nostre aziende una mancanza di professionalità a tutti i livelli ed una ostinata e continua ricerca di guadagni facili e di breve periodo.</p>
<p>Prendo consapevolezza, insieme ai giovani, che troppo spesso le regole del gioco nel mondo della old economy non nascono da sani ed onesti principi di competitività su un mercato globale, bensì da interessi personali che considero del tutto inadeguati all’economia di oggi.</p>
<p>Con i giovani guardo affascinata al mondo della digital economy, dove le regole sono ancora tutte da costruire e dove non regnano i modelli mentali che sono stati causa di successo e allo stesso tempo di fallimento della old economy. Cada ogni barriera eretta in nome del controllo e poi tramutata in ostacolo al fluire di attività necessario al successo di ogni business. Si aprano le porte delle aziende e possano unirsi le competenze di molti piccoli per creare qualcosa di unico e più grande. Solo così possiamo pensare di competere a livello internazionale, alimentando il flusso di idee che è alla base di ogni innovazione.</p>
<p>Confronto, condivisione, contaminazione: tutto ciò che è mancato alla old economy. E allora all’imprenditoria giovanile si associano modelli di convivenza e di supporto economico che investe sulle idee e sulla capacità di realizzare quel sogno che oggi è alla portata di tutti. Si chiamano startupper e sono animati dalla più sana voglia di diventare famosi.</p>
<p>Il mondo delle web start up è carico di passione e divertimento, è un mondo contro come spesso contro sono i giovani, ma non è un mondo di soli giovani. Oggi rappresenta un modo di essere ed uno stile di vita e per questo vede protagonisti attori di tutte le età. Un elisir di lunga vita alimentato dal sogno di un’idea realizzata. Un mondo che si regge sul valore delle idee e sulla capacità di realizzarle. Un mondo che, tuttavia, non sembra sviluppare una reale cultura dell’innovazione come processo sistematico di generazione di valore per un target di mercato.<br />
Vedo tanto networking, ma una carenza profonda di idee e, di nuovo, di capacità di fare innovazione sostenibile.<br />
Vedo un confronto forzato che rischia di giustificare azioni poco etiche in nome di una competizione nascosta più forte che mai.</p>
<p>Fioriscono i co-working space, luoghi fisici in cui giovani professionisti e startupper possono trovare una scrivania in affitto e la possibilità di un continuo confronto con chi come loro è alla ricerca del sogno. Spazi di tutti, come lo è il web, in cui tutto è lecito, tutto è ammesso in nome dei più sani principi comunitari. Fucine di idee e di start up che forse un giorno saranno aziende di qualcuno, e non necessariamente del proprietario dell’idea.</p>
<p>Crescono così i talenti digitali, favoriti da un ecosistema che stimola idee ma non insegna come realizzarne un business. Un ecosistema volutamente lontano dalla dura realtà delle imprese mature, che oggi pagano l’errore di non aver saputo attivare un reale processo di innovazione.<br />
Nulla dell’ecosistema mi fa pensare che l’errore non sarà ripetuto. E alla domanda: “quanto vale un’idea?”, rispondo: “poco per chi non sa realizzarla, molto per chi non ha idee”. Senza idea non c’è impresa. Senza modello di business, nemmeno. Senza capacità di gestire un’impresa&#8230;di che cosa stiamo parlando?</p>
<p>E allora mi chiedo se l’ecosistema delle start up sarà in grado di alimentare l’entusiasmo dei giovani in tutte queste fasi o si limiterà a sfruttarne il potenziale di generazione delle idee per consentire ai furboni della old economy di continuare a fare impresa “alla vecchi maniera” e con le idee degli altri.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>di Sara Baroni</em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>ripreso sul Corriere della Sera del 7 maggio 2013, sezione Brescia, p. 9</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2013/05/sara-corriere-startup-e1367920943904.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-3694" title="sara-corriere-startup" src="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2013/05/sara-corriere-startup-e1367920943904.jpg" alt="" width="717" height="437" /></a></p>
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		<title>Laboratori in OS: come gestire la propria reputazione online</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 09:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Smart Networking]]></category>
		<category><![CDATA[digital]]></category>
		<category><![CDATA[identità digitale]]></category>
		<category><![CDATA[reputazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Hai mai digitato il tuo nome su Google? Oggi la maggior parte delle persone cerca informazioni su internet, anche quando si tratta di approfondire la conoscenza di qualcuno e l&#8217;affidabilità della sua attività professionale. La tua reputazione e quella della tua azienda sono dedotte dalle&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Hai mai digitato il tuo nome su Google?</strong> Oggi la maggior parte delle persone cerca informazioni su internet, anche quando si tratta di approfondire la conoscenza di qualcuno e l&#8217;affidabilità della sua attività professionale. La tua reputazione e quella della tua azienda sono dedotte dalle tracce d’identità che lasci sparse per la rete.<span id="more-3644"></span></p>
<p>Articoli di giornale, siti internet, citazioni nei blog, forum di discussione e social network. Anche se non usi internet, la rete parla di te riportando informazioni a volte giuste, altre volte sbagliate.</p>
<p><strong>Come far comparire tra i primi risultati di ricerca le informazioni che vuoi tu?</strong> Lo impareremo in OfficinaStrategia in incontri di mezza giornata pensati su misura per le tue esigenze.                                	</p>
<table style="border:0;" border="0" cellpadding="40" cellspacing="0" width="100%">
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<table border="0" style="border:0;" cellpadding="0" cellspacing="0" width="600">
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<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="80" class="templateCalendar" style="border:0;-moz-border-radius: 0 0 10px 10px;-webkit-border-radius: 0 0 10px 10px;background-color: #FFFFFF;border: 0px solid #E8E8E8;border-radius: 0 0 10px 10px;">
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<table border="0" cellpadding="5" cellspacing="0" width="100%" style="border:0;">
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</td>
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<td align="center" valign="top" class="calendarDayContent" style="border-collapse: collapse;color: #303030;font-family: Trebuchet MS;font-size: 30px;font-weight: bold;line-height: 150%;text-align: center;text-decoration: none;"><a href="http://www.smappo.com/event/516e4de91fe90_costruire-l-identita-digitale.html" style="color: #303030;font-family: Trebuchet MS;font-size: 30px;font-weight: bold;line-height: 150%;text-align: center;text-decoration: none;" target="_blank" title="Partecipa">30</a></td>
</tr>
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</td>
<td width="15" style="padding-top: 20px;border-collapse: collapse;">
                                                                    	
                                                                    </td>
<td valign="top" class="bodyContent" style="padding-top: 20px;padding-bottom: 10px;border-collapse: collapse;color: #505050;font-family: Trebuchet MS;font-size: 14px;line-height: 150%;text-align: left;"><span style="font-size:18px;"><span style="color: rgb(129, 171, 25);"><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', 'lucida grande', 'lucida sans unicode', 'lucida sans', tahoma, sans-serif;">Costruire l&#39;identit&agrave; digitale</span></strong></span></span></p>
<p><strong><span style="font-family:georgia,times,times new roman,serif;"><span style="font-size: 14px;">Dalle 15:00 alle 18:00</span></span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" valign="top" class="bodyContent" style="padding-top: 15px;padding-bottom: 20px;border-collapse: collapse;color: #505050;font-family: Trebuchet MS;font-size: 14px;line-height: 150%;text-align: left;"><span style="font-size:14px;">Versione base, dedicata a chi ha scarsa praticit&agrave; con il web e vuole capirne i meccanismi di base che regolano la propria reputazione digitale.<br />
Costruiremo insieme la tua presenza in rete e sui social network.</p>
<p><em>Costo:</em> <strong>80&euro; + IVA</strong><br />
<em>N&deg; massimo di partecipanti:</em> <strong>10 persone</strong> </span></p>
<p><span style="font-size:18px;"><strong><a href="http://www.smappo.com/event/516e4de91fe90_costruire-l-identita-digitale.html" style="color: #B64248;font-weight: normal;text-decoration: underline;" target="_blank" title="Partecipa">Clicca qui</a> per partecipare.</strong></span></p>
<p><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Feepurl.com%2Fx3h4v&#038;text=Costruire+la+tua+reputazione+digitale&#038;count=none" target="_blank"><img src="http://cdn-images.mailchimp.com/social_connect_tweet.png" border="0" width="55" height="20" style="display:inline;" alt="share on Twitter"></a> <a href="http://us1.campaign-archive2.com/?u=c1d2c9db1c0a6023fa75234ca&#038;id=cff48e06da&#038;fblike=true&#038;e=[UNIQID]&#038;socialproxy=http%3A%2F%2Fus1.campaign-archive2.com%2Fsocial-proxy%2Ffacebook-like%3Fu%3Dc1d2c9db1c0a6023fa75234ca%26id%3Dcff48e06da%26url%3Dhttp%253A%252F%252Fus1.campaign-archive2.com%252F%253Fu%253Dc1d2c9db1c0a6023fa75234ca%2526id%253Dcff48e06da%26title%3DCostruire%2520la%2520tua%2520reputazione%2520digitale" title="Like Costruire la tua reputazione digitale on Facebook" rel="socialproxy" id="fblike-"><img src="http://cdn-images.mailchimp.com/fb/like.gif" border="0" alt="Like Costruire la tua reputazione digitale on Facebook" height="20" width="48" style="display:inline;"></a> </td>
</tr>
</table>
</td>
<td width="40" style="border-collapse: collapse;">
                                                        	
                                                        </td>
<td align="center" valign="top" style="border-collapse: collapse;border:0;">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="280" class="bodyContentBlock" mc:repeatable="repeat_2" mc:repeatindex="0" mc:hideable="hideable_repeat_2_1" mchideable="hideable_repeat_2_1" style="border:0;">
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<td align="center" valign="top" width="80" style="padding-top: 20px;border-collapse: collapse;">
<table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="80" class="templateCalendar" style="-moz-border-radius: 0 0 10px 10px;-webkit-border-radius: 0 0 10px 10px;background-color: #FFFFFF;border: 1px solid #E8E8E8;border-radius: 0 0 10px 10px;">
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<td align="center" valign="top" style="padding-bottom: 0;border-collapse: collapse;">
<table border="0" cellpadding="5" cellspacing="0" width="100%">
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<td valign="top" class="calendarMonthContent" style="border-collapse: collapse;background-color: #B64248;border-bottom: 0px solid #B00000;color: #FFFFFF;font-family: Trebuchet MS;font-size: 11px;font-weight: bold;line-height: 125%;text-align: center;text-decoration: none;">MAGGIO</td>
</tr>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="center" valign="top" class="calendarDayContent" style="border-collapse: collapse;color: #303030;font-family: Trebuchet MS;font-size: 30px;font-weight: bold;line-height: 150%;text-align: center;text-decoration: none;"><a href="http://www.smappo.com/event/516e5992d5e7d_laboratorio-di-web-reputation.html" target="_blank" title="Partecipa" style="color: #303030;font-family: Trebuchet MS;font-size: 30px;font-weight: bold;line-height: 150%;text-align: center;text-decoration: none;">07</a> </td>
</tr>
</table>
</td>
<td width="15" style="padding-top: 20px;border-collapse: collapse;">
                                                                    	
                                                                    </td>
<td valign="top" class="bodyContent" style="padding-top: 20px;padding-bottom: 10px;border-collapse: collapse;color: #505050;font-family: Trebuchet MS;font-size: 14px;line-height: 150%;text-align: left;">
<h2 class="tpl-content-highlight" style="color: #404040;display: block;font-family: Helvetica;font-size: 20px;font-style: normal;font-weight: bold;line-height: 100%;letter-spacing: normal;margin-top: 0;margin-right: 0;margin-bottom: 10px;margin-left: 0;text-align: left;">
	<span style="font-size:18px;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', 'lucida grande', 'lucida sans unicode', 'lucida sans', tahoma, sans-serif;"><span style="color: rgb(129, 171, 25);">Laboratorio di Web Reputation</span></span></span></p>
<p>	<span style="font-family:georgia,times,times new roman,serif;"><span style="font-size: 14px;">Dalle 15:00 alle 18:00</span></span></h2>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" valign="top" class="bodyContent" style="padding-top: 15px;padding-bottom: 20px;border-collapse: collapse;color: #505050;font-family: Trebuchet MS;font-size: 14px;line-height: 150%;text-align: left;">Versione avanzata, dedicata a imprenditori, manager e professionisti che desiderano approfondire i meccanismi di gestione della propria identit&agrave; digitale.<br />
Lavoreremo insieme al perfezionamento della tua web reputation.</p>
<p><em>Costo: </em><strong>100&euro; + IVA</strong>&nbsp;<br />
<em>N&deg; massimo di partecipanti:</em> <strong>6 persone</strong></p>
<p><span style="font-size:18px;"><strong><a class="tpl-content-highlight" href="http://www.smappo.com/event/516e5992d5e7d_laboratorio-di-web-reputation.html" style="color: #B64248;font-weight: normal;text-decoration: underline;" target="_blank" title="Partecipa">Clicca qui</a> per partecipare.</strong></span></p>
<p><span style="color:b64248;"><strong>Sconto del 30%</strong></span>&nbsp;per chi ha partecipato al corso precedente. Contattaci via <a class="tpl-content-highlight" href="mailto:info@officinastrategia.it?subject=Web%20Reputation%20-%20Partecipazione%202%20giornate&#038;body=Ciao%2C%20%0A%0Asono%20interessato%20alla%20partecipazione%20ad%20entrambe%20gli%20incontri%20dedicati%20alla%20costruzione%20della%20web%20reputation.%20%0A%0ACome%20mi%20comporto%20con%20l'iscrizione%20e%20il%20pagamento%3F%0A%0AGrazie%2C%20a%20presto." style="color: #B64248;font-weight: normal;text-decoration: underline;" target="_blank" title="Info">email</a>.</p>
<p><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Feepurl.com%2Fx3h4v&#038;text=Costruire+la+tua+reputazione+digitale&#038;count=none" target="_blank"><img src="http://cdn-images.mailchimp.com/social_connect_tweet.png" border="0" width="55" height="20" style="display:inline;" alt="share on Twitter"></a> <a href="http://us1.campaign-archive1.com/?u=c1d2c9db1c0a6023fa75234ca&#038;id=cff48e06da&#038;fblike=true&#038;e=[UNIQID]&#038;socialproxy=http%3A%2F%2Fus1.campaign-archive1.com%2Fsocial-proxy%2Ffacebook-like%3Fu%3Dc1d2c9db1c0a6023fa75234ca%26id%3Dcff48e06da%26url%3Dhttp%253A%252F%252Fus1.campaign-archive2.com%252F%253Fu%253Dc1d2c9db1c0a6023fa75234ca%2526id%253Dcff48e06da%26title%3DCostruire%2520la%2520tua%2520reputazione%2520digitale" title="Like Costruire la tua reputazione digitale on Facebook" rel="socialproxy" id="fblike-"><img src="http://cdn-images.mailchimp.com/fb/like.gif" border="0" alt="Like Costruire la tua reputazione digitale on Facebook" height="20" width="48" style="display:inline;"></a> </td>
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</td>
</tr>
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</td>
</tr>
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		<title>Etica, responsabilità ed educazione</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 07:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli imprenditori di oggi navigano in una grande tempesta e l&#8217;unico modo per affrontarla con successo è imparare a gestire il cambiamento. Giovedì 28 marzo è stato pubblicato sul Corriere della Sera un articolo d&#8217;opinione di Sara Baroni. L&#8217;articolo è tratto da una riflessione più&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli imprenditori di oggi navigano in una grande tempesta e l&#8217;unico modo per affrontarla con successo è imparare a gestire il cambiamento. Giovedì 28 marzo è stato pubblicato sul Corriere della Sera un articolo d&#8217;opinione di Sara Baroni. L&#8217;articolo è tratto da una riflessione più ampia intitolata <strong>Etica, responsabilità ed educazione</strong> &#8211; <em>Una riflessione sull&#8217;essere imprenditori oggi in Italia</em> che potete scaricare da questo link:<span id="more-3574"></span></p>
<p>Link all&#8217;articolo completo: <a href="http://goo.gl/SpCgd" target="_blank">http://goo.gl/SpCgd</a></p>
<address><a href="http://goo.gl/SpCgd" target="_blank"><img class="wp-image-3588  aligncenter" title="Imprenditori, piccoli naviganti in una grande tempesta" src="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2013/04/articolo-copertina-1024x682.jpg" alt="" width="538" height="358" /></a></address>
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		<title>Imparare divertendosi in OfficinaStrategia</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 10:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che sia davvero il benessere personale a far cambiare il modo di lavorare di un gruppo verso gli obiettivi aziendali? Per rispondere a questa domanda abbiamo deciso di organizzare un evento che spiegasse, in parole semplici, alcuni meccanismi alla base del comportamento umano. Durante la&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che sia davvero il benessere personale a far cambiare il modo di lavorare di un gruppo verso gli obiettivi aziendali? Per <a title="Post - Il mito degli incontri di formazione" href="http://officinastrategia.it/2013/02/28/il-mito-degli-incontri-di-formazione/" target="_blank">rispondere a questa domanda</a> abbiamo deciso di organizzare un evento che spiegasse, in parole semplici, alcuni meccanismi alla base del comportamento umano. Durante la serata lo psicologo clinico <a title="Andrea Bariselli su twitter" href="https://twitter.com/bariselliandrea" target="_blank">Andrea Bariselli</a> ci ha introdotto alla <strong>Fun Theory</strong>, una teoria presto tradotta in pratica con alcuni video esemplificativi, come questo:<span id="more-3560"></span></p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2lXh2n0aPyw?hl=it_IT&amp;version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/2lXh2n0aPyw?hl=it_IT&amp;version=3" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>«<em>La <strong>curiosità</strong> è uno dei principali fattori motivanti, ma ha un limite</em>» ci ha dimostrato Andrea. Per continuare ad avere effetto sui comportamenti delle persone, la curiosità dev&#8217;essere stimolata con cambiamenti e novità. Se riusciremo a mantenere attiva la curiosità delle persone, attraverso stimoli nuovi e coinvolgenti, riusciremo a motivarle. Il segreto sta nell&#8217;<strong>esporsi a nuovi stimoli</strong>, andando a <strong>rompere i modelli mentali</strong> che ci vincolano per trovare idee innovative e disegnare nuovi scenari &#8211; potreste trovare alcuni spunti negli altri video proposti da Andrea, come <a title="Fun Theory - cestino senza fondo" href="http://youtu.be/cbEKAwCoCKw" target="_blank">quello del cestino senza fondo</a>, oppure qui in OfficinaStrategia <img src='http://officinastrategia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un concetto affine alla Fun Theory è quello di Flow. Come ha twittato una tra le persone presenti ieri sera, «<em>Quando una teoria è più comprensibile del nome di chi l&#8217;ha sviluppata: la flow theory di Mihály Csíkszentmihályi  <a title="Tutti i tweet della serata" href="https://twitter.com/search/realtime?q=%23benessereOS&amp;src=typd" target="_blank">#benessereOS</a> &#8211; <a title="Maria Nitweet" href="https://twitter.com/nittwitaly" target="_blank">@nittwitaly</a></em>». Lo stato di Flow è quella condizione in cui riusciamo a dare il massimo perché siamo completamente <strong>focalizzati sull&#8217;obbiettivo</strong>. Per raggiungerlo bisogna conoscere il proprio DNA e saper definire obiettivi con un livello di difficoltà adeguato, agendo sugli incentivi motivazionali corretti.</p>
<p>Arriviamo all&#8217;equazione MOTIVAZIONE + COINVOLGIMENTO = DIVERTIMENTO. In questo equilibrio giocano un ruolo centrale le emozioni positive e negative, che possono favorire o inibire l&#8217;apprendimento, oltre ai meccanismi di emulazione. Tanti elementi interconnessi, da cui dipendono la motivazione e il benessere delle persone come singoli e come membri di un organizzazione, che <a title="Il mito degli incontri di formazione" href="http://officinastrategia.it/2013/02/28/il-mito-degli-incontri-di-formazione/" target="_blank">non possono essere gestiti attraverso la formazione tradizionale</a>. Con quest&#8217;evento abbiamo quindi presentato &#8220;<strong>Benessere aziendale</strong>&#8220;, un nuovo intervento per gestire il cambiamento lavorando alla costruzione del gruppo aziendale, parallelamente alle iniezioni di formazione manageriale e commerciale.</p>
<p>Per capire come applicare l&#8217;intervento alla vostra azienda non esitate a <a title="Contatti OfficinaStrategia" href="http://officinastrategia.it/contact/" target="_blank">contattarci</a>. Naturalmente il programma sarà studiato ad hoc per ogni gruppo di lavoro e dipenderà dalle persone che parteciperanno.</p>
<p>Potete trovare alcune foto della serata <a title="Foto album - Imparare divertendosi in OS" href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151517641382840.1073741825.76496587839&amp;type=1&amp;l=4b0220929c" target="_blank">qui</a>. Taggatevi, commentate e&#8230; buon divertimento!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2013/03/IMG_7229.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-3562" title="Ringraziamenti al termine della performance collettiva" src="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2013/03/IMG_7229-1024x682.jpg" alt="" width="634" height="421" /></a></p>
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		<title>Il mito degli incontri di formazione</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 15:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Come spiegherebbe ad un bambino che cos’è la felicità?” “Non glielo spiegherei… gli darei un pallone e lo farei giocare” (Dorothee Solle) Esiste un vincolo ed è rappresentato dagli elementi che compongono l’azienda stessa, le persone. Un vincolo strategico, che determina la capacità dell&#8217;azienda di generare risultati&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">“Come spiegherebbe ad un bambino che cos’è la felicità?”<br />
“Non glielo spiegherei… gli darei un pallone e lo farei giocare”<br />
(Dorothee Solle)</p>
<p><strong>Esiste un vincolo ed è rappresentato dagli elementi che compongono l’azienda</strong> <strong>stessa, le persone. Un vincolo strategico, che determina la capacità dell&#8217;azienda di</strong> <strong>generare risultati economici, ma non solo. Un vincolo su cui investire, oggi più che</strong> <strong>mai, per creare e condividere valore in un mercato che deve essere reinventato.</strong> <strong>Un vincolo dalle mille sfaccettature, che sono le diverse personalità che lo</strong> <strong>compongono, da integrare in un unico sistema nel rispetto delle individualità.</strong> <strong>Ma come investire su questo vincolo? La formazione funziona? Dipende da come</strong> <strong>viene condotta. Noi abbiamo provato a partire dalle individualità per costruire il</strong> <strong>sistema.<span id="more-3537"></span></strong></p>
<p>Vi sognereste mai di entrare in un negozio e trovarci un unico capo, di un’unica taglia, che possa essere confortevole per tutti?  Partendo dallo scetticismo nostro e dei nostri clienti rispetto all’efficacia della formazione in aula, abbiamo studiato l’offerta di formazione aziendale negli ultimi 10 anni e verificato che, indipendentemente dall’efficacia delle tecniche adottate, queste non risultano mai essere essere perfettamente adattabili a tutti i partecipanti.</p>
<p>E allora accade spesso durante una sessione di formazione che una parte dell’aula finisca in un cono d’ombra formativo e che, al termine del corso, questa parte riporti in azienda resistenze che si ripercuotono sul benessere aziendale, soprattutto in processi di cambiamento accelerati, quelli che non lasciano spazio alle differenze di velocità e profondità di apprendimento.</p>
<p>Stiamo forse riducendo (o banalizzando?) il discorso, ma la riflessione ha trovato risposta in un progetto formativo “sui generis” che abbiamo gestito negli ultimi sei mesi. Accade che ad un gruppo di colleghi della stessa azienda, impegnati in un progetto di organizzazione aziendale mirato a ridisegnare il sistema di ruoli, processi e competenze, venga proposto un percorso formativo, a supporto di un percorso di cambiamento progettato sulla necessità di migliorare la coesione ed il benessere delle persone in azienda. Come di consueto viene stilato un calendario che tocca i “soliti noti” della sfera formativa &#8211; comunicazione, negoziazione, strategie di vendita, etc &#8211; e fin qui, tutto regolare.</p>
<p>L’accordo con l’imprenditore è di lavorare alla costruzione del gruppo parallelamente alle iniezioni di formazione commerciale. Tutto pronto in OffcinaStrategia: brioche, post it, lavagna, un proiettore e un team di docenti multidisciplinari. Valentina è l’esperta dei processi organizzativi e commerciali, Dario interviene per insegnare le tecniche di scrittura di una email commerciale e poi c’è Andrea. Andrea è uno psicoterapeuta di stampo clinico, uno che ha studiato le persone ed i loro comportamenti, non le tecniche di vendita.</p>
<p>Eppure decidiamo che sia proprio Andrea a gestire il modulo di come parlare in pubblico e gestire una trattativa. Andrea accende il proiettore, sorride per mettere tutti a proprio agio, e mano a mano che le slides scorrono, iniziano ad emergere i bisogni sottostanti: le persone improvvisamente smettono di parlare di lavoro e argomentano le slide con fatti personali appartenenti alla sfera di privata.</p>
<p>Curioso, qualcosa stava emergendo al di là della consegna iniziale. Il gruppo inizia spontaneamente a muovere in modo evidente i bisogni reali, chiedendo implicitamente al conduttore di portarlo a comprendere l’interazione tra l’azienda, le persone ed il lavoro stesso. Le persone escono pienamente soddisfatte dall’esperienza delle sessioni, vive, consapevoli, ogni volta sentendosi più forti come gruppo e come persone. Il loro nuovo ruolo è chiaro (beh, glielo avevamo anche disegnato <img src='http://officinastrategia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> , le paure se ne vanno e con loro si abbassano le resistenze al cambiamento di quel percorso aziendale che sembrava tanto difficile da affrontare.</p>
<p>Andrea si sente come un vivaista che vedendo le sue piante sofferenti per il caldo vaporizza acqua sulle foglie, ma non annaffiandole direttamente.<br />
Il dado è tratto&#8230;nasce un nuovo modello formativo, del tutto unico ed originale nel suo genere. L’obiettivo è il benessere del singolo, il risultato, magicamente, è il miglioramento della capacità del gruppo. Che cosa ne dicono i partecipanti? “Ma pensa, non ci avevo mai fatto caso!”</p>
<p><strong>Che sia davvero il benessere personale a far cambiare il modo di lavorare di un gruppo verso gli obiettivi aziendali?</strong></p>
<p>“<em>Benessere aziendale</em>” è il nostro nuovo intervento per gestire il cambiamento.<br />
Chiamaci per dettagli, naturalmente il programma sarà studiato ad hoc per ogni gruppo di<br />
lavoro e dipenderà dalle persone che parteciperanno.</p>
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		<title>Il successo delle aziende passa dal benessere delle persone</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 08:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi sono le aziende se non le persone che ne fanno parte? Come parlare di successo di un&#8217;azienda se le persone che ne fanno parte non sono felici e realizzate? Da oggi Officina ha anche uno psicologo che supporta lo staff impegnato sugli aspetti di&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi sono le aziende se non le persone che ne fanno parte? Come parlare di successo di un&#8217;azienda se le persone che ne fanno parte non sono felici e realizzate?</p>
<p>Da oggi Officina ha anche uno psicologo che supporta lo staff impegnato sugli aspetti di strategia, guidando percorsi di benessere aziendale per tutti i nostri clienti&#8230; beh, qualche volta fa piangere anche noi!</p>
<p>Si chama <a title="Andrea Bariselli su Linkedin" href="http://www.linkedin.com/profile/view?id=58320563&amp;locale=en_US&amp;trk=tyah" target="_blank">Andrea Bariselli</a> e si presenta così: &#8220;Psicologo clinico riadattato alla vita, passa il tempo cercando di semplificare tutto. Sognava di fare l’archeologo e si ritrova a scavare nel passato delle persone. Si alza sempre felice, crede nelle coincidenze che rendono ancora un po’ magica la vita.<br />
<em><strong>dna: </strong>viaggi, sorriso, creatività</em>&#8220;<span id="more-3529"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2013/02/Schermata-02-2456350-alle-10.24.33.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3530" title="Andrea Bariselli" src="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2013/02/Schermata-02-2456350-alle-10.24.33.png" alt="" width="582" height="423" /></a></p>
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		<title>A Natale fai volare le tue idee!</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 15:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[OfficinaStrategia è&#8230; qualcosa di diverso a seconda di chi ci entra. Ecco perché ieri sera tutti gli Officiners si sono riuniti e hanno condiviso i propri punti di vista su cosa sia il nostro business hub. Ci siamo divertiti, ci siamo commossi e abbiamo fatto&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OfficinaStrategia è&#8230; qualcosa di diverso a seconda di chi ci entra. Ecco perché ieri sera tutti gli <a href="http://officinastrategia.it/officiners/">Officiners</a> si sono riuniti e hanno condiviso i propri punti di vista su cosa sia il nostro business hub. Ci siamo divertiti, ci siamo commossi e abbiamo fatto nascere nuove idee.</p>
<p>È questo che ci piace: festeggiare la nascita di nuove idee capaci di stimolare l&#8217;innovazione e la creatività. È per questo che <strong>vi auguriamo dei giorni di festa ricchi di idee e l&#8217;inizio di un nuovo anno in cui farle volare</strong>!</p>
<p><strong>PS</strong>. Dal 24 dicembre al 6 gennaio OfficinaStrategia è chiusa, ma le nostre idee voleranno ancora più in alto <img src='http://officinastrategia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> <span id="more-3501"></span></p>
<p><a href="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2012/12/WEB_biglietto_auguri_OS-01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3502" title="WEB_biglietto_auguri_OS-01" src="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2012/12/WEB_biglietto_auguri_OS-01.jpg" alt="" width="617" height="877" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>pOSt &#8211; MEANIGHT in OfficinaStrategia: intelligenza è&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2012 16:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è l&#8217;intelligenza?  Ce lo siamo chiesti in OfficinaStrategia, spazio nato per gli imprenditori e cresciuto in direzioni diverse ma tutte legate allo sviluppo di idee innovative, grazie alla capacità di guardare le cose da punti di vista diversi. Ogni parola nasconde più significati: confrontando i&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è l&#8217;intelligenza?  Ce lo siamo chiesti in OfficinaStrategia, spazio nato per gli imprenditori e cresciuto in direzioni diverse ma tutte legate allo sviluppo di idee innovative, grazie alla capacità di <strong>guardare le cose da punti di vista diversi</strong>. Ogni parola nasconde più significati: confrontando i diversi punti di vista su una stessa parola è possibile <strong>far nascere nuove idee</strong>. Abbiamo quindi creato la <a title="Il sito web della MEANIGHT" href="http://meanight.com/" target="_blank">MEANIGHT</a>, un format in cui 10 speaker con idee diverse, con un limite di 3 minuti a testa, raccontano la loro idea di uno stesso concetto.</p>
<p>Se nella prima edizione <a title="MEANIGHT in OfficinaStrategia: divertimento è…" href="http://officinastrategia.it/2012/04/20/post-meanight-in-officinastrategia-divertimento-e/" target="_blank">abbiamo parlato di divertimento</a>, questa volta la parola chiave era <strong>intelligenza</strong>. Quest&#8217;edizione è stata inoltre l&#8217;occasione per lanciare il <a title="MEANIGHT in OfficinaStrategia" href="http://meanight.com/" target="_blank">sito della meanight</a> dal quale è stato possibile seguire l&#8217;<a title="MEANIGHT live streaming" href="http://meanight.com/#live" target="_blank">evento in diretta</a> e dove ora trovate il video della serata. Il consiglio è quello di partecipare dal vivo, ma se non avete potuto esserci oltre al <a title="Video MEANIGHT - Intelligenza è..." href="http://bambuser.com/v/3188875" target="_blank">video</a> e allo <a title="Twitter storify" href="http://storify.com/dariopagnoni/meanight-in-os-intelligenza-e" target="_blank">storify</a> ecco un breve riassunto di quel che si è detto.<span id="more-3445"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2012/11/IMG_6839.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-3461" title="Sara apre la MEANIGHT" src="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2012/11/IMG_6839-1024x682.jpg" alt="" width="672" height="447" /></a></p>
<p>Ha iniziato <a title="Michele Gallina su twitter" href="https://twitter.com/mikkimikkis" target="_blank">Michele Gallina</a>, entusiasta amante del web e della creatività visiva costantemente alla ricerca di nuove sfide, co-founder di <a title="Basilico Web Agency" href="http://www.basili.co/" target="_blank">Basilico</a> e docente di web-art direction presso l&#8217;Accademia Santa Giulia. Michele ci ha raccontato di come ha imparato che gli enigmi complessi non sono tali per tutti perché ci sono <strong>diversi tipi di intelligenza</strong>. È stato poi il turno di <a title="Luciano (Lucio) Colosio su twitter" href="https://twitter.com/unlucio" target="_blank">Luciano Colosio</a>, nativo digitale ed indigeno del web approdato in <a title="Save the Mom" href="http://www.savethemom.it/" target="_blank">Save The Mom</a> per dedicarsi a qualcosa che possa migliorare la vita degli utenti, secondo il quale i computer &#8211; che usa quotidianamente per lavoro e per divertimento &#8211; non sono intelligenti anche se fanno calcoli complessi: è <strong>intelligente chi è curioso e crea cose nuove</strong>. Lucia Tagliavento, figlia di una matematica e un ingegnere, disordinata e caotica, salvata dalla fantasia dei nonni, ha raccontato delle <strong>diverse tipologie di intelligenza</strong> che incontra quotidianamente nella sua attività di neuropsichiatra infantile. Per lei l&#8217;empatia è centrale «<em>Una persona intelligente è capace di risolvere un Sudoku, ma anche di abbandonarlo per parlare con chi ha bisogno</em>».</p>
<p>Per <a title="Marco De Paolis su twitter" href="https://twitter.com/depaolismarco" target="_blank">Marco De Paolis</a>, avvocato bocconiano, startupper e co-founder di <a title="Il sito del TeamProStartup" href="http://www.teamprostartup.com/" target="_blank">TeamProStartup</a>, intelligenza è la capacità di guardare avanti con il coraggio di <strong>affrontare e vincere le sfide</strong>. Bisogna saper osare per raggiungere mete ambiziose! <a title="David Casalini su twitter" href="https://twitter.com/davidcasalini" target="_blank">David Casalini</a>, progettista web e mobile per Condé Nast, Buongiorno e Dada per oltre un decennio nonché <a title="David Casalini su Che Futuro!" href="http://www.chefuturo.it/author/david-casalini/" target="_blank">autore di Che Futuro</a>, dice che i test del QI non possono misurare l&#8217;intelligenza perché non può essere catturata e misurata: è troppo ricca di sfumature! «<em>Bisogna guardare le cose con ottimismo per ottenere il meglio dal futuro. Questa è intelligenza</em>», dice David. La voce di <a title="Matteo Caccia su twitter" href="https://twitter.com/matteocaccia">Matteo Caccia</a> è suonata familiare al pubblico. Co-fondatore di Radio Factory, società che applica lo storytelling alla comunicazione culturale e d&#8217;impresa, Matteo ci ha raccontato la storia di due pesci per farci capire che l&#8217;<strong>intelligenza è sapere dove siamo</strong>, saper pensare e cambiare punto di vista.</p>
<p>Irriverente e ironico come sempre, <a title="Alessandro Mininno su twitter" href="https://twitter.com/alekone" target="_blank">Alessandro Mininno</a> ha divertito tutti raccontando le cose più stupide che ha fatto nel corso della sua vita. Il suo messaggio è «<em>Fate tutte le cose stupide che vi si parano davanti, col tempo la gente pensera&#8217; che siete intelligenti</em>». Successivamente <a title="Ottavio Gamalero su twitter" href="https://twitter.com/ottaviogamalero" target="_blank">Ottavio Gamalero</a>, estroverso ex fumatore nato creativo per morire povero al momento giusto, ha aperto raccontandoci come mai produce <a title="Quasi mille guide caricate: ecco le prime città che puoi visitare con AudioPlayce" href="http://blog.audioplayce.com/2012/11/13/104/" target="_blank">le migliori audioguide al mondo</a>; per lui intelligenza è la capacità di <strong>percepirsi correttamente nel mondo</strong>. <a title="Roberto Nicolai su twitter" href="https://twitter.com/robidogs" target="_blank">Roberto Nicolai</a> è un ex direttore commerciale e marketing che ha cambiato completamente la sua vita dandosi all&#8217;educazione cinofila ed impegnandosi a studiare e promuovere le valenze della relazione uomo-animale. Cos&#8217;è per lui l&#8217;intelligenza? Lo ha <a title="Il post di Roberto Nicolai sulla MEANIGHT" href="http://www.lastradainsieme.com/cose-lintelligenza/" target="_blank">scritto così bene nel suo blog</a> che non serve ripetersi.</p>
<p><a title="Alex Bellini su twitter" href="https://twitter.com/AlexBellini1" target="_blank">Alex Bellini</a> ha corso nei deserti e su distese di ghiaccio, ha attraversato a remi gli oceani Atlantico e Pacifico. Dopo averci detto il segreto delle sue imprese ha raccontato una storia che, partendo dal manifesto del futurismo, ci ha fatto capire che intelligenza è <strong>apertura al nuovo e accettazione del cambiamento</strong>. Per chiudere un contributo video di <a title="Tiziano Bonini su twitter" href="https://twitter.com/tbonini">Tiziano Bonini</a> che, avendo dovuto volare a New York per parlare di un suo progetto direttamente a Twitter, ha registrato la sua riflessione: per lui intelligenza è la <strong>capacità di mettersi nella testa degli altri</strong> e di interpretare i segnali controversi che arrivano dal mondo esterno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2012/11/mappa_meanight_internet.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-3455" title="MEANIGHT - Mappa dell'intelligenza" src="http://officinastrategia.it/wp-content/uploads/2012/11/mappa_meanight_internet-1024x681.jpg" alt="" width="672" height="447" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Anche questa volta <a title="Francesca Resta" href="http://nijiart.it/" target="_blank">Francesca Resta</a> ha realizzato, in tempo reale mentre gli speaker parlavano, una mappa capace di riassumere i diversi punti di vista in una visione d&#8217;insieme. La mappa mentale è un modo di rappresentare il pensiero che usiamo nei progetti di OfficinaStrategia perché segue il funzionamento del nostro cervello, rendendosi particolarmente utile nella fase del processo di innovazione in cui <strong>l’idea prende forma e si concretizza in un obiettivo</strong>. Come nel cubismo, l’insieme di punti di vista diversi crea una nuova immagine della realtà.</p>
<p style="text-align: left;">Ormai la <a title="Il sito della MEANIGHT" href="http://meanight.com/" target="_blank">MEANIGHT</a> è un format consolidato che avete imparato a conoscere. Che parola suggerite per la prossima edizione?</p>
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		<title>MEANIGHT in OfficinaStrategia &#8211; II edizione 29/11</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 12:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[officinastrategia]]></category>

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		<description><![CDATA[Intelligenza è&#8230; Quanti significati può avere una sola parola al di là della propria etimologia? Partire da una parola per esplorare il mondo di esperienze ed emozioni di chi la pronuncia e scoprire, come nel cubismo, che l&#8217;insieme di punti di vista diversi vicini crea&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Intelligenza è&#8230;</h2>
<p>Quanti significati può avere una sola parola al di là della propria etimologia? Partire da una parola per <strong>esplorare il mondo di esperienze ed emozioni</strong> di chi la pronuncia e scoprire, come nel cubismo, che l&#8217;insieme di punti di vista diversi vicini crea una nuova immagine della realtà.<br />
Dopo il successo della <a title="pOSt – MEANIGHT in OfficinaStrategia: divertimento è…" href="http://officinastrategia.it/2012/04/20/post-meanight-in-officinastrategia-divertimento-e/" target="_blank">prima edizione, dedicata alla parola divertimento</a>, continua in <em>OfficinaStrategia</em> la ricerca di modalità di networking che stimolino le idee e la creatività, quale motore di progetti di successo. Dopo il <a title="Smart Networking in OS" href="http://officinastrategia.it/hub/smart-networking" target="_blank">PechaKucha</a>, ritorna il nuovo evento serale: Meanight in OfficinaStrategia.<span id="more-3426"></span></p>
<p>Un nuovo format che, mantenendo il vincolo del tempo, introduce un tema fisso e lo sviluppa attraverso la riflessione di 10 persone.<br />
1 parola, 10 speaker, 3 minuti di riflessione personale su di essa, i tweet del pubblico, 1 mappa mentale disegnata in tempo reale che riassume i punti di vista di tutti gli speaker.</p>
<h2>Che cosa significa&#8230; intelligenza?<br />
Ne parleremo giovedì 29 novembre alle 21.15</h2>
<p>L&#8217;evento è gratuito ma è necessario <strong>registrarsi</strong> da <a title="Registrati alla meanight" href="http://www.eventbrite.it/event/4829259445?ref=ebtnebregn" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Da quest&#8217;anno abbiamo anche un sito dedicato all&#8217;evento dove verranno trasmessi in diretta i tweet della serata: <a title="MEANIGHT in OfficinaStrategia" href="http://meanight.com/" target="_blank">meanight.com</a><br />
Hashtag ufficiale: <a title="Segui #meanight su twitter" href="https://twitter.com/search/realtime?q=%23meanight&amp;src=typd" target="_blank">#meanight</a></p>
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		<title>Sul web siamo inter pares. Due casi da cui imparare</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Nov 2012 17:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Smart Networking]]></category>
		<category><![CDATA[Web Strategy]]></category>
		<category><![CDATA[#poernano]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[inter pares]]></category>
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		<category><![CDATA[socialmedia]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[WEBdeBS]]></category>

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		<description><![CDATA[Essere è comunicare, dicono alcuni. Nella comunicazione, che è sempre uno scambio interattivo tra due o più partecipanti, avviene infatti la definizione della realtà che ci circonda e dell&#8217;identità di chi comunica. Siamo stati abituati, per quanto riguarda l&#8217;interazione pubblica, alla prevalenza della comunicazione asimmetrica:&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Essere è comunicare, dicono alcuni. Nella comunicazione, che è sempre uno <a title="La comunicazione: definizione ed assiomi" href="http://spsis.wordpress.com/2011/08/07/la-comunicazione-umana-una-definizione-e-cinque-assiomi/" target="_blank">scambio interattivo tra due o più partecipanti</a>, avviene infatti la definizione della realtà che ci circonda e dell&#8217;identità di chi comunica. Siamo stati abituati, per quanto riguarda l&#8217;interazione pubblica, alla <strong>prevalenza della comunicazione asimmetrica</strong>: da un lato chi si pone al di sopra delle parti, dall&#8217;alto della televisione o della carta stampata; dall&#8217;altro chi legge, ascolta e commenta tra i suoi pari, senza che questi commenti ritornino all&#8217;orecchio di chi sta sopra.<span id="more-3390"></span></p>
<p>Le nuove tecnologie e la <a title="La rivoluzione del web 2.0" href="http://it.scribd.com/doc/32879963/La-rivoluzione-culturale-del-web-2-0" target="_blank">rivoluzione del web</a> hanno cambiato le carte in tavola: nel social web &#8211; quello fatto da blog e social network &#8211; tutti hanno la medesima dignità e, potenzialmente, la medesima visibilità. La <strong>trasformazione</strong> è talmente profonda che si è estesa al di fuori di internet dove <strong>le resistenze al cambiamento si fanno sentire,</strong> goffe e violente, con tentativi di conservare vecchie logiche ormai non più sostenibili. In questo contesto le aziende devono imparare nuovamente a comunicare, senza inventare niente ma semplicemente imparando ad <strong>usare i nuovi strumenti multimediali per comunicare la propria identità</strong>.</p>
<p>Brescia è stata recentemente sotto l&#8217;attenzione mediatica per due casi che offrono spunti interessanti sull&#8217;argomento. Il primo è <a title="Squashmania, i mille clienti  pensano alla «class-action»" href="http://www.bresciaoggi.it/stories/dalla_home/427722_squashmania_i_mille_clienti_pensano_alla_class-action/" target="_blank">quello della palestra Squashmania</a> che, senza alcun preavviso per clienti e dipendenti, ha chiuso i battenti dichiarando fallimento. Emblematico è l&#8217;atto del titolare di <strong>oscurare la pagina facebook</strong> e di rimuovere il foglio di carta, lasciato sulla porta della palestra da un abbonato arrabbiato, che invitava tutti gli utenti ad <strong>unirsi al gruppo <a title="Gruppo Facebook &quot;rimborsi squashmania&quot;" href="https://www.facebook.com/groups/cristian.migliorati/" target="_blank">rimborsi squashmania</a> </strong>- foglio che tuttavia era già stato fotografato con uno smarthpone e <a title="Il rapporto tra Groupon e la chiusura di Squashmania" href="http://www.marketinginbocconi.com/2012/10/groupon-la-minaccia-fantasma.html" target="_blank">condiviso sui blog</a>. La notizia è quindi rimbalzata tra web e carta stampata ed ora <a title="Squashmania, i mille clienti  pensano alla «class-action»" href="http://www.bresciaoggi.it/stories/dalla_home/427722_squashmania_i_mille_clienti_pensano_alla_class-action/?refresh_ce" target="_blank">si parla di class action</a>. Triste nota a margine, non sono mancati gli <strong>approfittatori che hanno cercato di sfruttare la situazione</strong> proponendo offerte commerciali per altre palestre: tutti smascherati e puniti dalla community.</p>
<p>Il secondo caso è <a title="Articolo Corriere Brescia su #poernano" href="http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_ottobre_31/bresciano-poernano-provincia-si-ribella-twitter-2112498057829.shtml" target="_blank">quello del #poernano:</a> una giornalista fraintende i meccanismi del social web, <a title="L'arrogante giornalista web-ignorante e il naufragio del Sole sul Poernano  Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/blogs/ollmr-comunicazione-business-ed-etica-sul-web/l-arrogante-giornalista-web-ignorante-e-il-naufr#ixzz2BGlRtfMc" href="http://www.linkiesta.it/blogs/ollmr-comunicazione-business-ed-etica-sul-web/l-arrogante-giornalista-web-ignorante-e-il-naufr" target="_blank">risponde sgarbatamente</a> agli utenti e finisce travolta dall&#8217;onda mediatica &#8211; <a title="Storify #poernano" href="http://storify.com/postoditacco/24job/slideshow" target="_blank">qui</a> la storia con i tweet più rilevanti. In questo caso<strong> il web è stato ancora più determinante</strong>, dato che lo scivolone è partito proprio da twitter. La community, fatta da <strong>utenti che interagiscono <em>inter pares</em></strong>, ha prontamente smascherato le logiche di potere alla &#8220;<em>Lei non sa chi sono io</em>&#8221; attirando anche l&#8217;attenzione dei media tradizionali. Anche in questo caso molti hanno cercare di <strong>cavalcare l&#8217;onda per guadagnare visibilità</strong>, dai semplici spammer a chi si è fatto portatore dei valori del #poernano.</p>
<p>Da entrambe i casi è importane trarre <strong>due insegnamenti</strong>: 1) Le aziende non possono permettersi di gestire i social media senza conoscere i meccanismi di funzionamento dei diversi canali, da coordinare in modo strategico. 2) Le <em>community</em> sono fatte dalle persone che creano e condividono momenti di <a title="Smart Networking, eventi che stimolano la creatività" href="http://officinastrategia.it/hub/smart-networking/" target="_blank">smart networking</a> tra pari, online e offline: chi viveva la palestra e si è ritrovato su Facebook nel caso di Squashmania; chi vive la blogsfera e si incontra alle conferenze nel caso #poernano &#8211; particolarmente significativa la <a title="WEBdeBS su Facebook" href="https://www.facebook.com/groups/webdebs/" target="_blank">community WEBdeBS</a>, cuore del web bresciano.</p>
<p>Il tempo in cui chi ha il potere si pone al di sopra delle parti, per cavalcare e manovrare l&#8217;opinione pubblica, sta finendo e <strong>il social web è un potente acceleratore di questo cambiamento</strong>. Oggi, come e più di prima, tutti sono chiamati ad assumersi la responsabilità di ciò che dicono e fanno. A noi il dovere di essere umili, sinceri e trasparenti: dalla community e per la community.</p>
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