Da pochi giorni AudioPlayce è online in versione beta e nel Google Play Store è possibile trovare l’app per Android – a breve sarà disponibile anche per iPhone. Come già saprete, AudioPlayce è una delle startup dell’innovation lab di OfficinaStrategia, dove viene cresciuta con passione e professionalità da Francesco, Marco, Ottavio e Ilaria. AudioPlayce è uno dei casi in cui viene applicato il “modello alternativo” per le startup italiane.
È online Audioplayce, startup cresciuta in OfficinaStrategia
Social Media per il B2B al Pane Web e Salame
I social media offrono grandissime potenzialità anche alle aziende che lavorano nel business-to-business. Anzi, il B2B è ancora meglio del B2C per un utilizzo professionale dei social network. È questo il messaggio che emerge forte dalla terza edizione di Pane, Web e Salame, conferenza che unisce web, innovazione, marketing e business nella capitale italiana delle startup. In rete trovate numerose cronache della giornata – vedi la rassegna stampa dell’evento – e tante belle fotografie. In questo post riportiamo quanto è emerso sul tema dell’utilizzo sei social media per raggiungere gli obiettivi di business nelle aziende B2B.
Il social media marketing nel B2B funziona veramente? È questa la domanda con cui Lara Ermacora, social media consultant in Open Knowlege, ha aperto il suo intervento. La convinzione di molti è che i social media siano strumenti adeguati alle aziende che si rivolgono al consumatore finale. In questo ambito ogni social network diventa uno strumento potentissimo per aumentare brand awareness, brand recall e brand advocacy. Ma è proprio la tendenza a vedere solamente gli strumenti e le tecniche che non permette alle aziende B2B di cogliere le opportunità offerte dal social web.
Un modello alternativo per le startup
L’immagine tipica dello startupper è quella del giovane un po’ nerd che si gioca il tutto per tutto investendo ogni energia nel tentativo di realizzare e far emergere la propria idea. Questo modello si basa su alcune dinamiche tipicamente collegate alla Silicon Valley, nate dal mito di storie di successo come Facebook, Instagram, Pinterest e tutta quella costellazione di startup che ruotano attorno al “social web”. Ma esiste anche un modo diverso di fare startup, un modello legato alla spirito di iniziativa di imprenditori e professionisti già affermati, volenterosi di generare valore nel mercato in modo innovativo.
Anche in Italia esistono iniziative di varia natura volte ad aiutare gli startupper del primo tipo: da incubatori come H-Farm a spazi di coworking come il Talent Garden, passando per i numerosi eventi pensati per dare visibilità alle startup più creative e interessanti – tra gli ultimi annunciati la Fiera Startup del Sole 24 ORE. Se tuttavia osserviamo bene quel che sta succedendo nel mondo delle startup ci accorgiamo che il modello mentale comunemente riconosciuto come valido è limitato e non rispecchia la realtà nel suo insieme. Esiste un modo di fare di startup diverso, un modello che ha bisogno di servizi differenti da quelli attualmente offerti dall’ecosistema di supporto alle startup.
Reportage dal Fuorisalone, giovani creativi da tutto il mondo unitevi
Se il Salone del Mobile è un evento fondamentale per un arredatore come il nostro Beppe Lanzini, per un designer è ben più importante tutto quello che sta fuori. Durante la settimana del Salone del Mobile infatti Milano si trasforma in un’esposizione a cielo aperto, dove giovani creativi provenienti da tutto il mondo mettono in mostra i propri progetti e le proprie idee migliori. Se andate sul sito fuorisalone.it potete farvi un’idea di che fermento ci sia a Milano durante questa settimana.


















