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Valentina, inviata speciale dal Retail Forum di Gubbio

In questo mio nuovo viaggio mi accoglie un monaco benedettino. Stravagante entré per un forum professionale. Ma ciò che mi colpisce di più è che sia bresciano. E mi sento un po’ a casa.

Da qui comincia la mia full immersion nel mondo retail al Retail Business Forum di Gubbio. Un mondo fatto di retail manager e punti vendita.

La 2 giorni comincia parlando di monasteri, i primi Autogrill per pellegrini, un’azienda che ha come core business la cura della persona ed è sul mercato da più di 1500 anni.

Padre Brescianini ci mette poco a conquistare la mia attenzione, guarda le cose da un altro punto di vista e grazie a lui cade quel castello di congetture con cui sono partita. Congetture alimentate da “è richiesto abbigliamento formale business”, PR forzate e nomi altisonanti del tessuto aziendale italiano.

Mi rendo conto, invece, di avere di fronte persone, amanti del business e desiderose di trovare stimoli per consolidare il proprio lavoro. E che danno del tu, come il mantra IKEA.

E così mi butto. Vedo cose, incontro gente…

Il mio ruolo è quello di inviata speciale, relatrice del workshop “Dai sintomi alla causa”. Inevitabilmente mi chiedo: cosa posso dare io “Ingegnere gestionale affascinata dalla formazione” come mi piace definirmi, ai retail manager?

Li farò lamentare e li guiderò in un percorso di consapevolezza riguardo il come, in un’organizzazione, sistema basato sulle interdipendenze, anche questi sintomi negativi possono avere un’unica causa comune, e profonda, che li genera tutti. L’obiettivo è scovarla e risolverla strategicamente per far evolvere in positivo il nostro lavoro e il nostro approccio al lavoro. Un percorso di cambiamento ben gestito, supportato dalla logica causa-effetto fornita dagli strumenti logici della Teoria dei Vincoli.

Tutta colpa dei modelli mentali, delle immagini che il nostro cervello ricrea per risparmiare energia. Ma quando questi modelli mentali non sono più allineati con il mondo che affrontiamo, allora è necessario fare quello che io chiamo il “cambio degli armadi”: vedere cosa può ancora andare bene, cosa bisogna scartare per rinnovare. Il mio compito è stato quello di aiutare ad aprire l’armadio!

Abbiamo individuato cause profonde, legate ad un ruolo per il quale non ci sono regole chiare, pressato ai lati da esigenze e logiche diverse, e a mansioni troppo operative e poco strategiche. Ancora una volta il modello organizzativo che rappresenta l’azienda influenza drasticamente il modo in cui viene gestita.

E una riflessione: quanto il punto vendita è considerato parte dell’azienda e quanto invece è elemento scollato e avulso dalle logiche corporate?

Guardando a me, mi chiedo con quale sistema di misura valutare questa esperienza. Il numero di biglietti da visita scambiati come fossero figurine?

Preferisco pensare a quante persone ho parlato del mio lavoro e di cosa mi piace fare per le aziende, di quante persone si sono sentite libere di raccontarmi la loro storia professionale e di quante persone sono andate a casa con una maggiore consapevolezza del loro ruolo all’interno di un sistema più complesso e con tecniche etiche di miglioramento delle loro prestazioni relazionati a questi processi. Il primo passo di un rapporto di fiducia e perché no, di collaborazione.

Valentina Castrezzati


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