Venerdì 11 marzo, OfficinaStrategia ha ospitato un incontro creativo molto speciale. 14 professionisti che operano nel settore del disagio psichico sono stati riuniti per sviluppare un’idea da presentare al concorso IdeaTre60 “Give Mind a Chance”. Promosso dalla Fondazione Italiana Accenture insieme a Progetto Itaca e con il patrocinio di Pubblicità Progresso, il concorso mira a raccogliere proposte progettuali di sistemi o strumenti di comunicazione e formativi con l’obiettivo di:
- diffondere una corretta conoscenza del disagio psichico, sia all’interno della nostra società, che presso le aziende;
- favorire l’inserimento e il mantenimento in azienda delle persone con disagio psichico, trasformandole in risorse e riducendone l’impatto economico per la società.
Il dott. Lucchi, psichiatra che lavora per il Dipartimento di Salute Mentale degli Spedali Civili di Brescia presso il Centro Psicosociale di Brescia Sud, è colui che, informato della possibilità di partecipare al concorso, è riuscito a radunare un gruppo di persone scelte per la loro passione, creatività, voglia di comunicare in modo collaborativo che fanno parte della ?community? bresciana che si ritrova sui temi della salute mentale. L’obiettivo era quello di arrivare, in un unico incontro di tre ore, a sviluppare congiuntamente l’idea da proporre per il concorso mediante una sorta di ?blind date creativa?.
Con quest’idea in testa ha avvicinato OfficinaStrategia, riconoscendole il ruolo di facilitatore nella generazione di strategie ed idee creative, perché lo aiutassimo a condurre l’incontro e a guidare il gruppo attraverso il processo creativo.
Puntualissimi, i 14 partecipanti alla sessione si sono confrontati ed hanno generato idee e stimoli in grande quantità. La platea variegata (solo la minoranza erano psichiatri) ha permesso di affrontare il tema da diversi punti di vista e con diverse sfumature, contribuendo in maniera significativa alla costruzione di un’idea veramente bella ed innovativa, che speriamo possa vincere il concorso.
Un’esperienza di esplosione creativa controllata (allo scoccare delle 3 ore previste, puntuali come orologi svizzeri, l’idea era completa) con una finalità sociale che ha arricchito tutti i partecipanti e anche noi.













