Ieri sera OfficinaStrategia ha ospitato il primo di una serie di sei incontri con lo scrittore bresciano Marco Archetti sulla scrittura creativa. E’ stata una serata intensa, interessante e partecipata che ci ha permesso di iniziare l’esplorazione nel mondo variopinto della scrittura e della letteratura.
“Lo scrittore è spoglio di sé e deve essere servo dei suoi personaggi” ha affermato Marco Archetti, “conta l’ispirazione ma conta di più la traspirazione, ovvero il lavoro. Scrivere un romanzo significa costruire; non è un atto naturale, va stimolato. Un’intuizione al servizio di nessun lavoro non produce niente” ha continuato, dando la speranza anche a noi di poter migliorare il nostro stile narrativo.
La serata è proseguita analizzando alcuni degli incipit più belli e riusciti della letteratura mondiale, partendo da quello di Anna Karenina di Tolstoj:
“Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo. In casa Oblonski tutto era sossopra. La moglie aveva scoperto la relazione amorosa del marito con una francese che era stata istitutrice in casa loro, qualche tempo prima, e gli aveva dichiarato che non poteva più vivere con lui sotto lo stesso tetto. Questa situazione durava da due giorni e si faceva sentire in modo penoso, tanto dai due coniugi quanto dagli altri membri della famiglia e sinanche dal personale di servizio.” (Traduzione: Ossip Felyne)
Marco Archetti ha gestito con maestria l’incontro, lasciandoci con un compito: riscrivere l’incipit di Cappuccetto Rosso partendo da una parola assegnata (concezione e ammogliato tra le altre). Un compito difficile ed affascinante che ci permetterà di inziare il nostro percorso verso la scrittura creativa.
Martedì prossimo il confronto tra i diversi incipit.
Stay Tuned
P.S. Per chi fosse interessato, su Twitter con l’ashtag #OScircoscrittura trova il live tweet della serata.














